Micromonde etwinning 2010/2011

W naszym przedszkolnym ogrodzie zaobserwowaliśmy jak mrówki opiekują się mszycami, bo lubią spijać soczek który wytwarzają mszyce. Mszyce są to małe owady które są szkodnikami bo niszczą rośliny.

Z kolei mszyce są ulubionym przysmakiem biedronek i czasami dochodzi do „bitwy o mszyce” między biedronką a mrówką.

Biedronka i mrówka walczą o mszyce.

Czy ta biedronka idzie poszukać mszyce?

Pszczółka zbiera nektar. Będzie z niego przepyszny miód. 

Z  tej gąsieniczki wykluje się piękny kolorowy motyl

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Nella fase conclusiva del progetto Etwinning abbiamo avuto la possibilità e la fortuna di ospitare in classe un apicoltore d’eccezione, Fulvio, il padre di una nostra compagna.

Fulvio è apicoltore per hobby da oltre due anni ed ama gli insetti e la natura.

L’apicoltore indossa la tuta gialla con maschera e guanti, necessaria per proteggersi dalle punture delle api. Questa tuta protettiva deve essere di colore chiaro, gialla o bianca, e comoda per poter lavorare senza intralcio.


Fulvio ha portato in classe una delle sue cinque arnie, le casette delle api, in cui vivono e lavorano indipendentemente dalle operazioni dell’apicoltore, e alcuni accessori (telaini, coprifavo, affumicatore, escludi regina, melario, apiscampo, ecc…) che ha illustrato con un linguaggio semplice e chiaro, in modo che i bambini ne comprendessero facilmente l’utilizzo.

 

Seguendo la propria natura l’ape riempie l’alveare di miele per cibarsene d’inverno; l’apicoltore sfrutta il naturale istinto dell’ape ad accumulare miele uindi ne preleva la parte in eccesso per le proprie necessità.

Curiosità: il nostro amico apicoltore ci ha detto che durante la sua breve vita un’ape produce solo  un cucchiaio di miele, che noi consumiamo in pochi secondi

Momento ludico

Momento tattile

ed infine prima di congedarsi ci ha lasciato una frase su cui riflettere: “dobbiamo rispettare la natura perché  ci dona tanto”

Ed ecco come Rita ed il suo papà si sono preparati per la lezione e per questo motivo li ringraziamo di cuore

A scuola abbiamo una lente che ci permette di osservare gli insetti nei particolari

cavallette, grilli, coccinelle, mosche, zanzare, api, bombi, vespe…li abbiamo guardati attentamente

un’ape

una zanzara

Abbiamo pensato di realizzare due semplici lavoretti nelle due classi per simulare il volo delle farfalle e le loro caratteristiche.

    A Cipressa


Occorrente:

– una scatola di cartone

-la sagoma di una farfalla

– nastro

-una calamita

-una graffetta

Facendo scorrere la calamita lungo il bordo della scatola, la nostra farfalla variopinta volerà

…intanto a Zabrze…

                      … un trionfo di collage

Costruiamo la casa delle api

(ITALIA)

Lavoretto finito

Amici avete voglia di riprodurre questo quadro di Salvator Dalì (con diverse tecniche artistiche) e poi  confrontare i risultati?

(lezione svolta contemporaneamente in entrambe le classi)

I bambini polacchi recitano una poesia sulle farfalle in italiano, clicca sull’immagine per ascoltarla

 

Farfallina bella e bianca,

vola vola mai si stanca,

e girà là e gira qua,

poi si posa sopra un fiore

ecco ecco ti ho trovata,

bianca e rosa e colorata

Anche in questo caso utilizzeremo esemplari veri e ne illustreremo le più importanti caratteristiche anatomiche, i loro adattamenti e la loro evoluzione.

La farfalla affascina da sempre adulti e bambini ed in primavera  è possibile osservarla ed ammirarla.

Le farfalle, come la maggior parte degli insetti, compiono la “metamorfosi“, vale a dire la trasformazione da larva ad adulto. Nelle farfalle lo stadio larvale si chiama bruco. Il bruco schiude dall’uovo e per accrescersi compie da 4 a 5 cambi di pelle (mute), a seconda delle specie e del sesso. Una volata maturo il bruco si fissa per mezzo di fili di seta ad un supporto o cerca un rifugio o tesse un bozzolo di seta e si trasforma in crisalide. La crisalide è praticamente immobile, non potendo spostarsi dal luogo dove si è formata, e dopo circa due settimane si apre sotto la spinta della farfalla. In genere la vita da “farfalla” è abbastanza breve, varia da qualche giorno ad una settimana o due e, solo in alcuni casi, raggiunge il mese di vita. Non mancano le eccezioni che vanno dalle grandi falene della famiglia delle Saturnidae, le quali hanno vita breve e non si nutrono, tanto che hanno perso la bocca per atrofia, ad altre specie, relativamente piccole, come gli eliconidi, i quali vivono diversi mesi ed in gruppi anche numerosi.

Quindi il ciclo vitale della farfalla è costituito da quattro fasi:

1)     UOVO

2)   BRUCO (o LARVA)

3)   CRISALIDE (o PUPA)

4)     INSETTO ADULTO.  


Uovo

Bruco o larva

Crisalide o pupa

Abbiamo avuto la fortuna di trovare una crisalide e l’abbiamo osservata in classe sino a quando è nata una variopinta farfalla

Farfalle notturne e

farfalle diurne

Per tradurre

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